Se c’è una regola nel commercio è che niente rimane invariato. Anzi i diversi settori sono colpiti dai cambiamenti, dalle nuove tendenze e dalle nuove abitudini dei consumatori, andando ad impattare le piccole e grandi aziende. Le cause possono essere molteplici, per questo è necessario analizzare le nuove abitudini e stare al passo con i tempi. Nell’ultimo report sul mondo del retail, pubblicato dall’azienda Adyen in collaborazione con Kpmg, scopriamo che l’evoluzione del commercio è dovuta in parte al cambiamento nel comportamento dei consumatori, in parte alle possibilità offerte dalla tecnologia, in costante evoluzione. 

La trasformazione digitale è una vera opportunità per il commercio

Nonostante le evidenti difficoltà degli ultimi due anni, dovute alla pandemia, molte aziende del settore food, beverage e ospitalità hanno investito nelle tecnologie digitali, con l’obiettivo di migliorare l’esperienza per il consumatore e per rendere più veloci e semplici i pagamenti. Una mossa che si è rivelata vincente, come indicato dal report di Adyen, in quanto il 49% delle attività esaminate affermano di aver migliorato il proprio business, mentre il 61% dei consumatori ritiene che, grazie a questi investimenti, le aziende hanno reso più accessibili i prodotti durante la pandemia. Ma non basta: gli studi della Adyen dimostrano che queste aziende continueranno a crescere e la trasformazione digitale continuerà ad offrire nuove opportunità per il commercio. Si stima un potenziale di circa 184 miliardi per l’Italia, con una crescita del 53%, considerando che oltre il 90 per cento delle attività intervistate ha intenzione di investire in ambito tecnologico per migliorare le proprie prestazioni. 

Il commercio unificato: che cos’è e quali sono i vantaggi

Il commercio unificato consiste nella capacità, da parte delle aziende, di unire l’universo fisico degli acquisti nei negozi con quello digitale degli acquisti tramite app o sito web, per creare un’esperienza fluida e non legata a un singolo canale, che permetta al consumatore una maggiore possibilità di accesso al prodotto. Si tratta di una pratica che sta riscontrando notevole successo, non a caso il 61% dei consumatori intervistati ha rivelato di preferire aziende in grado di offrire questo tipo di esperienza. Naturalmente a fare da triano al modello di commercio unico è stata la pandemia, durante la quale l’acquisto tramite app è aumentato considerevolmente. Ormai sia le aziende che i consumatori apprezzano le possibilità offerte dalla tecnologia, e sembra impossibile tornare indietro. Il 61% dei consumatori ritiene che i retailer debbano offrire la stessa flessibilità mostrata durante la pandemia, in questo modo aumentano sensibilmente le possibilità di incrementare gli acquisti e il volume di spesa. 

Sì ai negozi fisici ma non solo…

Negli anni il luogo prediletto per il commercio e l’acquisto era il negozio o un punto fisico facilmente riconoscibile. Se da una parte è ancora così e la maggior parte dei consumatori continua a preferire l’esperienza di toccare o provare un prodotto prima di acquistarlo, è altrettanto vero che non basta riempire gli scaffali e aspettare folle di clienti. Bisogna far sì che il negozio sia un luogo piacevole da visitare e, soprattutto, che offri qualcosa in più rispetto ai servizi forniti online, differenziando le due esperienze. Per esempio il 61% dei consumatori preferisce un venditore che consente di acquistare prodotti online e restituirli in negozio. Ma la cosa che colpisce è che solo il 23% dei retailer e livello globale offre questo servizio. Un esempio tangibile di come i negozi debbano essere ripensati e adattati. 

Una visione ottimista per il commercio nei prossimi anni

In conclusione, dall’analisi del report presentato da Adyen, le prove per una crescita del commercio ci sono. Le imprese sono positive per quanto riguarda il futuro e, se durante la pandemia le parole chiave erano resilienza e adattabilità, adesso siamo pronti a compiere il passo avanti grazie alle tante opportunità disponibili, a cominciare dalla trasformazione digitale. 

Come Associazione Botteghe Romane pensiamo che l’evoluzione del commercio vada studiata e applicata a tutte le realtà, per consentire una crescita e uno sviluppo che, ora più che mai, sono necessari per far ripartire quei settori duramente colpiti negli ultimi anni.