Enrico Corcos, presidente dell’Associazione Botteghe Romane, intervista Alessio Marcari, il proprietario di Carrots Café in Piazza Euclide nel cuore dei Parioli.

Inaugurato nel 1996, ma la sua storia, come ci racconta Alessio, ha radici ben più antiche e vanta una tradizione romanesca di cui andare fieri. 

Siamo ai Parioli, storico quartiere signorile della zona nord di Roma, per incontrare uno dei nostri nuovi soci: il Carrots Cafè. Abbiamo parlato con Alessio Marcari, proprietario del Carrots, che ci ha raccontato della nascita del suo locale, del loro menù e delle speranze per il futuro del settore della ristorazione romana. Con ottanta metri quadrati dislocati su due sale, il Carrots si trova a piazza Euclide, nel cuore dei Parioli ed è stato inaugurato nel 1996, ma la sua storia, come ci racconta Alessio, ha radici ben più antiche e vanta una tradizione romanesca di cui andare fieri. 

La nascita del Carrots Cafè e la tradizione romanesca

Tutto nasce dalla famiglia di Alessio, in particolare dalla nonna Clara, cuoca provetta delle antiche ricette romane e dal loro ristorante di famiglia a via di Tor Fiorenza, a due passi da piazza Vescovio nel quartiere africano di Roma. “Negli anni della Dolce Vita – racconta Alessio – il ristorante a Tor Fiorenza ospitava personalità importanti come i Savoia, Federico Fellini e Claudia Cardinale. Ma negli anni Ottanta l’edificio fu raso al suolo per favorire la costruzione di palazzine e la nostra famiglia ne rimase distrutta”. Tuttavia la famiglia ha continuato preservare le antiche ricette della tradizione romanesca, come gli gnocchi fatti a mano, tramandandole alle nuove generazioni e che ora ritrovano vita grazie alla cucina del Carrots Cafè. “Abbiamo preso le ricette e le abbiamo tramandate fino a oggi per noi, per voi e per tutti i nostri clienti” ci dice Alessio. 

Una cucina romanesca aperta fino a tardi

Alessio ci spiega che il momento di massima presenza dei clienti è senza dubbio l’ora di pranzo, dalle ore 13 alle 15 e il menù, oltre ai già citati gnocchi di patate fatti a mano, comprende i primi della tradizione romanesca: amatriciana, cacio e pepe, gricia e carbonara, quest’ultima arricchita anche con i carciofi alla romana. Tutti i prodotti, dal guanciale al pecorino, sono locali e dop. Non mancano anche i secondi della tradizione: “Noi giriamo il menù per ottenere varietà, ma una volta a settimana proponiamo anche la coda alla vaccinara” dice Alessio.

A guidare la cucina, la vera forza motrice del locale è Lilli, la moglie di Alessio che lui stesso definisce il deus ex machina del Carrots. La peculiarità della cucina di questo storico locale dei Parioli è che rimane aperta fino all’una di notte, per garantire un servizio costante e continuo. “Pochi ristoranti offrono questo servizio, per noi è una prerogativa e siamo in grado di garantire un’amatriciana anche a mezzanotte” spiega Alessio. 

Uno sguardo al futuro, tra appuntamenti importanti e ripartenze

Nell’immediato futuro del Carrots, come ci racconta Alessio, c’è il gran cenone di Capodanno che il locale si accinge a preparare, anche quello incentrato sulla tradizione romanesca. Tra qualche anno poi ci sarà il trentennale del locale, che sarà festeggiato con un grande evento. Per quanto riguarda il futuro della ristorazione Alessio è fiducioso: “Noi lavoriamo serenamente da anni, ma ci aspettiamo che arrivino presto delle regolamentazioni chiare e valide per poter ritrovare quella serenità dopo questi anni difficili di pandemia e, soprattutto, per essere pronti ad affrontare le imminenti difficoltà della ristorazione, dal caro bollette all’innalzamento dei prezzi”. 

 

GUARDA IL VIDEO