Un argomento sempre all’ordine del giorno

A Roma la questione del  decoro urbano sembra una reale preoccupazione di tutti i cittadini. Parla dell’argomento, infatti, l’intero insieme di abitanti, senza distinzioni di età, cultura e professione.

A voler essere obiettivi, effettivamente,  meriti come la cura dello spazio urbano, l’efficienza nell’erogazione dei servizi e l’attaccamento al valore della legalità, farebbero di Roma il fiore all’occhiello dell’intera Europa.

Gli effettivi problemi di Roma

In riferimento a quanto detto possiamo riassumere quattro principali minacce a sicurezza e decoro urbano. Roma è afflitta da: 

  • Attività illegali gestite dalla “macro” criminalità.
  • Trascuratezza delle strutture e dell’arredo urbano.
  • Presenza di rifiuti.
  • Mancato rispetto delle disposizioni comunali.

Le attività illegali

Sappiamo bene come certi quartieri romani, citiamo Tor Bella Monaca, San Basilio, ma anche San Lorenzo, presentino situazioni di criticità.

Più alte misure di vigilanza, unite a politiche di inclusione sociale e lotta alla povertà, darebbero certamente benefici. Un’altra verità però è che Roma sconta le grandi dimensioni e il ruolo di capitale. È sì una magra consolazione, ma crimini e atti violenti non superano quelli di altre importanti città europee.

Nella classifica delle 20 città europee più pericolose, pubblicata da Travel 365 sui dati raccolti da Numbeo, Roma è presente, ma solo al 18° posto. 

Decoro urbano a Roma: le strade fatiscenti

Manti stradali rovinati, segnaletica scolorita molto pericolosa per i pedoni, cestini dei rifiuti rotti e aiuole malandate sono invece un problema di Roma. Questi fenomeni vanno combattuti senza deroghe. 

Un cambiamento su questo versante chiama all’impegno l’amministrazione con investimenti economici e strategie contro gli atti vandalici. 

I Commercianti e gli artigiani, assieme ai cittadini, scontano pesantemente questa forma di degrado e sono schierati in prima linea nella lotta al cambiamento. 

Decoro urbano: Roma e la questione dei rifiuti

Imperdonabile per una capitale europea è inoltre la  sporcizia diffusa. Anche per questo è necessaria una presa di posizione decisa da parte del Consiglio Comunale e degli assessorati di riferimento. Al giro di vite per chi trasgredisce bisogna tuttavia affiancare un piano valido per lo smaltimento dei rifiuti. Occorre stabilire collaborazioni sane con aziende di eccellenza e incentivare la raccolta differenziata. Un cambiamento sul tema rifiuti sembra per fortuna mostrarsi all’orizzonte grazie al progetto del termovalorizzatore.

Le disposizioni comunali

Un’altra questione sulla quale intervenire è quella del mancato rispetto di norme e disposizioni comunali. Le sanzioni, contro i parcheggi indiscriminati e il commercio abusivo, possono costituire un deterrente per i trasgressori. La direzione da prendere tuttavia dovrebbe puntare a offrire agli inadempienti opportunità di comportamento alternativo. Il venditore abusivo, ad esempio, dovrebbe essere guidato verso un’attività legale anziché spinto verso l’emarginazione.   

Tavoli all’aperto e dehors

Allo stesso modo vanno comprese le difficoltà dei commercianti causate prima dalla pandemia, poi dal caro energia. Molti romani ad esempio considerano una minaccia al decoro urbano il fenomeno dei tavoli all’aperto. In questo momento però una stretta nei confronti di questa realtà coinciderebbe con la chiusura di molti locali. Bar e ristoranti infatti sono stati già duramente provati da rincari e chiusure forzate. Per fortuna una delibera dello scorso mese ha concesso agli esercenti una proroga, con pagamento in due rate, del canone OSP straordinario. Si tratta, cioè, di un pagamento più facile per quella occupazione di suolo pubblico concessa durante la pandemia. Occorre tuttavia ricordare che i commercianti sono ancora in attesa di un rimborso dei canoni pagati durante il periodo di chiusura forzata. Questi soldi purtroppo non sono ancora arrivati. A tutto ciò si aggiunge il silenzio dell’amministrazione riguardo alla revisione dei PMO.

Se dunque è necessario stabilire delle regole per l’occupazione del suolo pubblico, importante è anche l’ascolto delle necessità dei ristoratori. Oltre alle richieste di questi ultimi, tra l’altro, si potrebbero ascoltare le loro proposte. Il decoro urbano, del resto, è uno degli obiettivi che commercianti e imprenditori di Roma hanno più a cuore. Per chi non lo sa sulle regole per i dehors i commercianti hanno le loro idee da proporre.  

Noi abbiamo intervistato molti esercenti sull’argomento e, come già descritto nell’articolo I Salotti di Roma, abbiamo immaginato il modello da associare a un nuovo codice Ateco